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Cogliamo l’occasione per avvertirvi con urgenza di non firmare contratti con clausole inaccettabili sull’IA, che consentono ad esempio l’uso della vostra voce, del vostro modo di parlare, del vostro volto e del vostro corpo per scopi legati all’IA. Un esempio: “Con il contratto si acconsente a che l’azienda possa utilizzare volto, voce e modo di parlare anche per contenuti generati dall’IA (ad es. avatar digitali, sintesi vocale), anche dopo la fine del contratto e senza limiti di tempo”.

Vi consigliamo in generale di controllare sempre con la massima attenzione tutti i contratti e gli accordi per verificare l’eventuale presenza di clausole sull’IA e, se necessario, di farle stralciare o, in caso di dubbio, di non avviare affatto la collaborazione

La cessione illimitata dei diritti di utilizzo della vostra voce o del vostro volto per contenuti generati dall’IA è sempre inaccettabile, in particolare se non è chiaramente limitata nel tempo e nei contenuti, non prevede un’autorizzazione per ogni singolo utilizzo né un compenso separato adeguato, o permette addirittura all’azienda di concedere i diritti in sublicenza.

In questo modo, tali diritti possono persino essere ceduti o rivenduti a fini di lucro, senza che abbiate più alcun controllo sul loro utilizzo o sulla loro successiva destinazione. Video con il vostro volto potrebbero così circolare per anni come pubblicità, anche per contenuti dubbi o illegali, senza che possiate guadagnarci o fermarli.

 

Altri segnali d’allarme possono essere:

 

Se avete dubbi o domande, contattateci volentieri: info@perfas.org!

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