Flashback: 5 febbraio 2021. In piena pandemia, quando artistǝ, operatrici e operatori culturali erano costretti a sospendere il proprio lavoro, all’Hotel Laurin di Bolzano un gruppo di Performing Artists fonda l’associazione di rappresentanza professionale PERFAS (Performing Artists Association South Tyrol), dando un forte segnale rispetto al valore sociale e alle istanze urgenti di un’intera categoria professionale.
Cinque anni dopo, PERFAS riunisce oltre 350 artistə professionistə delle arti performative – da musicistə, ballerinə, attori e attrici, comici e comiche, fino allə professionistə del backstage: registə, costumistə, scenografə e tecnichə – confermando con sempre rinnovato vigore: l’arte è professione, fattore economico e motore sociale.
“Vogliamo creare una comunità in cui lə artistə non vengono solo ascoltatə, ma possano crescere diventando più forti insieme”, sintentizza l’attrice e stage-tribespeaker, Eva Kuen, esprimendo in breve la filosofia che PERFAS porta avanti fin da principio. In qualità di forza trainante per l’innovazione politico-culturale e come centro informazioni per le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo, PERFAS è rapidamente diventata indispensabile per il settore.
Il team direttivo composto da nove persone si fa portavoce di condizioni di lavoro eque e una solida tutela sociale e previdenziale, stabilendo standard professionali e rafforzando così lə artistə nel loro lavoro quotidiano. In questo modo, arte e cultura possono diventare pilastri sostenibili di una società aperta, diversificata e democratica. “Ci impegniamo affinché artistə dello spettacolo dal vivo possano vivere il proprio lavoro non solo con passione, ma anche con sicurezza economica”, afferma Thomas Maniacco, direttore generale di PERFAS e musicista. “Un tema particolarmente importante per noi è la stretta collaborazione con le diverse discipline artistiche e la creazione di legami tra cultura, economia e istruzione, per far crescere il settore creativo nel suo insieme”.
Risultati concreti – dalla politica culturale alla community
Negli ultimi cinque anni, PERFAS ha:
- consolidato la propria voce come rappresentanza istituzionale delle performing arts, influenzando significativamente il dibattito politico-culturale,
- promosso e co-progettato l’IDM Music Fund Alto Adige, un nuovo sostegno economico per musicistǝ & music creator, diventato realtà nel 2025 dopo tre anni di preparazione,
- ottenuto miglioramenti concreti per lə artistə, come aumenti di budget e cachet nell’ambito di “Noi per Fair Pay” e l’incremento dei contributi pensionistici regionali,
- creato reti con organizzazioni partner europee per facilitare e promuovere il lavoro artistico transfrontaliero,
- offerto numerose iniziative pratiche di informazione e consulenza per professionalizzare ulteriormente lə proprie associatə,
- supportato giovani talenti per intraprendere una carriera nelle performing arts tramite il team PERFAS Young Talents.
Grazie all’uso mirato delle risorse limitate e al dialogo costruttivo con politica e amministrazione, PERFAS ha messo in moto molti cambiamenti in poco tempo. L’attore e presidente Peter Schorn ringrazia per la grande fiducia e l’apprezzamento dimostrato da parte delle istituzioni e della politica culturale: “La comunità artistica cresce coesa e il potenziale dell’economia creativa in Alto Adige è messo sotto i riflettori. Alla fine ne beneficiano tutti e tutte, perché un ambiente creativo vivo è essenziale per la qualità della vita, l’attrattività del territorio e la coesione sociale della regione”.
Prospettiva: Potenziare arte e cultura
Con nuove iniziative e una presenza sempre più forte, l’associazione ha grandi progetti per i prossimi cinque anni. Tra i progetti più importanti figurano:
- una partnership stabile tra cultura e scuola,
- una strategia culturale lungimirante per l‘Alto Adige,
- il potenziamento della previdenza sociale,
- il proseguimento delle pratiche di equa retribuzione – Fair Pay.
Un tema centrale è anche l’attuale disparità salariale tra i gruppi linguistici. Sandra Passarello, attrice e vicepresidente dell’associazione: “L’obiettivo della parità retributiva previsto dall’accordo di coalizione non deve valere solo per uno dei tre gruppi linguistici. Il processo avviato con successo nella scena germanofona deve arrivare anche alla scena teatrale italofona, attraverso un adeguamento urgentemente indispensabile del livello retributivo. A tal fine potrà essere necessario anche un aumento dei fondi a disposizione”.
Nell’ambito della musica PERFAS si sta muovendo su più front: “Con l’IDM Music Fund, per la prima volta il settore musicale viene preso sul serio non solo dal punto di vista culturale, ma anche economico, e rafforzato così anche sul lungo termine. Inoltre, stiamo pianificando una stretta collaborazione con l’Archivio Musicale dell’Alto Adige e l’Ufficio Film e media e stiamo portando avanti una lavoro alacre all’interno del gruppo di esperte ed esperti di musica sul tema del Fair Pay, dei salari minimi e delle reali ed attuali condizioni di lavoro nel settore musicale, i cui risultati dovrebbero essere finalizzati e presentati nel 2026″, spiega il musicista e music tribe speaker Simon Gamper.
In occasione del suo quinto compleanno, PERFAS guarda con soddisfazione ai risultati raggiunti e con grande fiducia al futuro. “Quanto sia vivo e impressionante il nostro potenziale artistico in Alto Adige è stato dimostrato solo pochi giorni fa dalla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali ‘ON FIRE’”, afferma Sabrina Fraternali, dance tribe speaker per PERFAS e artista nell’ambito della danza, che ha contribuito alla realizzazione dell’evento in qualità di coreografa. “Possiamo, ed è nostro dovere essere orgogliose e orgogliosi della qualità e del fascino delle arti performative in Alto Adige”.